La musica giusta per le tue nozze

Come scegliere la musica giusta per le tue nozze

Per scegliere la musica giusta per le nozze bisogna tenere in considerazione diversi aspetti. Ma trovare la colonna sonora ideale non è impossibile. Ecco alcuni consigli su come organizzarsi al meglio.

Si fa presto a dire “Musica, maestro!”. In realtà, scegliere la colonna sonora ideale per le nozze non è un’impresa da poco: bisogna tenere in considerazione lo stile della cerimonia, la location, l’organizzazione della giornata nei vari momenti. Perfino il numero degli invitati può incidere sulla decisione, e con esso il budget e la relativa considerazione di spese accessorie come i diritti d’autore da versare alla Siae. Ma trovare l’accordo giusto (letteralmente) non è impossibile.
Il gusto personale degli sposi deve essere sempre la linea guida da seguire: un quartetto d’archi risulterebbe fuori luogo alle nozze di due giovanissimi amanti del rock, tanto quanto un cantante da pianobar ad un matrimonio solenne e formale.
La musica in filodiffusione può rappresentare una soluzione intermedia piuttosto efficace: la colonna sonora può essere creata su misura per adattarsi a qualsiasi contesto, a patto che la location sia dotata di un impianto adeguato di diffusione del suono.
Sconsigliato, però, optare per il fai-da-te se non si è sufficientemente esperti: meglio rivolgersi ad un professionista del settore, unica garanzia che tutto fili liscio per l’intera durata dell’evento.

 

Scegliere la musica giusta per i momenti principali

In alternativa si può optare per la musica dal vivo, certamente più scenografica (e costosa).

Il dilemma, di solito, è questo: meglio solo musica o musica e voce? Dipende. La musica di sottofondo è certamente più discreta, mentre un solista o una coppia (per non parlare di un gruppo!) sarà sicuramente più “invasivo”: agli sposi spetta l’obbligo di chiedersi se gli invitati –TUTTI gli invitati – apprezzerebbero.
Anche il volume della musica deve essere considerato con attenzione: mai e poi mai deve impedire la conversazione. Nel caso di musica dal vivo, i musicisti dovrebbero trovarsi ad una distanza adeguata da tutti i tavoli.
Ultimo ma non meno importante consiglio è quello di fare il possibile per ascoltare prima del sì una performance dei musicisti scelti: che si tratti di una serata in un locale o di un altro matrimonio (cui presenziare per pochi minuti e con assoluta discrezione, concordandolo prima), è sempre il modo migliore per saggiare il terreno al di là delle presentazioni ufficiali.
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I momenti cloù che di solito scandiscono il rinfresco, il pranzo o la cena nuziale sono l’arrivo degli sposi, il taglio della torta, il lancio del bouquet. Prevedere un sottofondo musicale adeguato per ciascuno di essi è indispensabile: si può optare per una serie di canzoni care alla coppia, per un medley strumentale ad effetto oppure per uno stesso brano ripetuto nei due o tre momenti; l’importante è che la musica richiami l’attenzione degli invitati, ma senza rubare loro la scena (ancora una volta, occhio al volume!).
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Discorso a parte per l’eventuale after dinner dedicato al ballo: qui la musica può spaziare dal revival alla disco, a seconda dell’età e del numero di ospiti che si prevede si intratterranno fino a tardi. Ultima postilla: l’effetto “villaggio vacanze”, con trenini e cori ad alto tasso alcolico, è da evitare. Sempre.

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