Come scegliere il musicista per il tuo matrimonio

Come scegliere il musicista per il tuo matrimonio
Uno dei fattori più importanti per il miglior esito possibile del grande evento è senza dubbio quello musicale.
Avete idea di cosa potrebbe accadere se i vostri gusti musicali non coincidessero esattamente con quelli dei vostri invitati? Credete davvero che la vostra adorata nonnina sia disposta ad ascoltare per cinque ore di seguito tutta la discografia dell’ultimo dj di grido, che pure piace così tanto alla sua nipotina?
Qualche suggerimento potrebbe tornarvi utile per far sì che la colonna sonora del vostro matrimonio vi accompagni per tutta la vita. Iniziamo con la scelta del musicista

Un musicista professionista o dilettante?
Molti sposi possono contare sull’aiuto di amici o conoscenti disponibili a occuparsi del sottofondo musicale in cambio di un lauto pasto o poco più. Da un punto di vista economico, ovviamente, ciò è ottimo, ma in questo modo perdereste tutto il valore aggiunto e l’esperienza di un bravo professionista. Un musicista di buon livello, infatti, non produce solo note, ma anche soluzioni a questioni apparentemente banali.

Innanzitutto è in grado di organizzare l’evento dal punto di vista musicale: sa distinguere le due situazioni principali (cerimonia ricevimento) e scomporle in tanti momenti diversi ma coerenti. Talvolta può peccare nell’esecuzione, ma non certamente nell’esperienza: potete affidarvi totalmente a lui nella scelta non solo dei brani, ma anche dell’atmosfera che volete dare al vostro matrimonio.
E poi, chi meglio di un bravo professionista sa improvvisare nel momento in cui gli si propongono le richieste più assurde e variegate da parte di parenti dai 3 ai 100 anni?

Un musicista soltanto?
Raramente capita di trovarsi di fronte a un one-man-show in grado di spaziare con destrezza dalle musiche tradizionali della funzione a quelle più “leggere” del ricevimento. Per questo motivo si può pensare di coinvolgere più di un musicista, senza necessariamente sforare il proprio budget. Vediamo in che modo ottenere un buon compromesso tra qualità e prezzo.
Innanzitutto informatevi se la Chiesa e il luogo del ricevimento mettono a disposizione un proprio musicista: ciò ovviamente vi garantirà un po’ di risparmio. Quindi valutate l’idea di combinare di un professionista e non di un dilettante, magari vostro amico: a uno affidate il compito della cerimonia, all’altro quello dell’intrattenimento. Infine, tenete conto che esistono società specializzate (non necessariamente affiliate alla Scala…) che vi forniscono diversi musicisti validi, ciascuno con una propria specializzazione: scegliere una di queste società potrebbe far ammortizzare i costi (secondo la regola del prendi 2, paghi un po’ meno di 2).

Non date per scontato…
Prima di scegliere il musicista, osservate bene gli spazi a sua disposizione in Chiesa e al ristorante: dimensioni dell’attrezzatura e libertà di movimento sono fattori da non sottovalutare.
Non scegliete il musicista all’ultimo momento: è bene iniziare a prenotarne uno cinque mesi prima delle nozze.
La SIAE è in agguato: non vale il discorso “se suonano i miei amici non professionisti non la pago”!! Per non ricevere cattive sorprese, leggete questo articolo sui costi della SIAE.
Scegliere i CD o gli Mp3 non è sempre la soluzione migliore: la filodiffusione del locale potrebbe non essere buona, il cd non è in grado di improvvisare né tanto meno di adeguarsi autonomamente al cambiare dell’atmosfera e della situazione, inoltre potreste avere difficoltà nel trovare un amico disponibile a fare il dj.

Inviato su Faq