Il circo dei freaks (I cosiddetti fenomeni da baraccone)

Il circo dei Freaks (I cosiddetti fenomeni da baraccone)

Se non siete come tutti gli altri, mostratelo! Nell’800 e nella prima metà del ‘900 nei circhi andavano di moda i cosiddetti freaks, uomini con varie deformità che si esibivano come fenomeni da baraccone ed erano delle vere e proprie celebrità del loro tempo. Celebrità non sempre a lieto fine

Phineas Taylor Barnum (1810-1891) fu uno dei più grandi impresari del XIX secolo. Barnum presentava molti fenomeni e molte stranezze della natura. Un tipo di spettacolo che si affermò immediatamente nelle fiere di tutto il mondo. Uno dei nani che lavoravano per Barnum era Charles Stratton, che divenne famoso a livello mondiale come il ‘Generale Tom Pollice’. Il suo successo segnò l’inizio degli spettacoli dei lillipuziani. Ma ad attirare i curiosi nelle fiere non erano solo nani e piccoletti. Le folle erano attirate anche da donne barbute o corpulente, uomini mostruosamente grandi o uomini scheletro (Hungerkünstler) e fratelli siamesi. Nel 1871 Barnum creò The Greatest Show on Earth (Il più grande spettacolo del mondo), con cui fece il giro del mondo. FRANCESCO LENTINI : “Meraviglia delle meraviglie”, “La sfida della natura”, “La meraviglia con tre gambe”… Tutti i superlativi furono utilizzati per Frank Lentini, nato nel 1890 a Rosolini, in Sicilia, da una famiglia che comprendeva già 11 figli.  Il suo doppio corpo, apparentemente semplice in tutte le parti superiori, si raddoppiava nella regione pelvica e terminava con 2 sederi, 3 gambe, 4 piedi di cui uno atrofizzato, sedici dita e due organi genitali. Nessuna delle sue gambe era uguale all’altra. Quella che partiva dalla base della colonna vertebrale era lunga 90 cm ed era più corta delel altre due che misuravano rispettivamente 95 e 97,5 cm. E’ per qusto motivo che Frank aveva l’abitudine di dire ridendo: “Malgrado le mie tre gambe, non ne ho comunque un paio”.  I piedi di Frank Lentini erano pressoché della stessa misura ed egli comprava perciò 2 paia di scarpe ogni volta. Ma poiché utilizzava solo 3 scarpe, offriva la quarta ad un amico che aveva una sola gamba.  Frank Lentini lasciò la sua Sicilia natale nel 1898 per recarsi negli Stati Uniti ove, in un tempo di record, la sua gamba supplementare lo rese ricco e celebre.  Essa, infatti, era perfettamente funzionante e Frank la muoveva volontariamente. Da bambino, per esempio, la utilizzava già come sgabello per andare a pesca o per giocare a football.  Successivamente imparò a cavalcare, ad andare in bicicletta, a guidare… E lo si vide esibirsi nello spettacolo di Buffalo Bill sia in diversi film che sulle piste di tutti i più grandi circhi americani dell’epoca. Vederlo seduto sulle tre gambe, simile ad un treppiedi, diede l’idea ad un grande decoratore americano di creare un tavolo posato su tre piedi. L’artista battezzò il suo mobile “tavolino Lentini”.  Nonostante tutto Frank trovò l’amore, poiché si sposò e divenne padre di 4 figli.  Nel 1952 si ritirò in Florida, ove morì nel 1964.

Joseph Merrick – The Elephant Man : Nato nel 1862, Joseph Merrick sviluppò un disturbo fisico che gli provocò la crescita abnorme delle membra dall’età di cinque anni. Si unì al buffet-show attrazione del 1884 dove fu trattato bene e guadagò una grossa somma di denaro. Si ritiene oggi che Joseph Merrick fu affetto dalla sindrome Proteus e non da elephantiasis. Merrick morì all’età di 27 anni per soffocamento mentre dormiva.

Myrtle Corbin – la donna quattro gambe : Josephine Myrtle Corbin conosciuta come la donna con quattro gambe, naque a Clabourne,Texas,nel 1868.
Aveva due corpi separati dalla vita in giù,ognuna delle sue gambe più grandi era accoppiata con una più piccola interna. Poteva muovere le gambe interne,ma erano toppo deboli per camminare. Questa foto fu scattata all’età di 15 anni circa. Myrtle Corbin si sposò a 19 anni con un dottore ed ebbe cinque figli, quattro femmine e un maschio. Pare che tre dei bambini fossero nati da un corpo e due dall’altro. Morì nel 1927.

Mademoiselle Gabrielle – La mezza signora : Nata a Basilea, in Svizzera, nel 1884, Gabrielle Fuller fece parte del circo all’esposizione di Parigi nel 1900. Si unì in seguito al Ringling Brothers Circus e apparve a Coney Island Dreamland sideshow.  Si sposò almeno due volte, una volta con un uomo chiamato John de Fuller. Aveva una perfetta forma superiore del corpo che si è concludeva senza intoppi, appena sotto il punto vita.

Anne Clofullia – la signora barbuta di Ginevra : Madame Clofullia nacque Josephine Boisdechene in Svizzera.  Nacque probabilmente già pelosa e aveva una barba di due pollici già all’età di otto anni. A quattordici anni cominciò un tour in Europa, prima accompagnata da suo padre e un agente e in seguito solo dal padre. Ottenne grande fama modellando la sua barba a imitazione di quella di Napoleone III. A Parigi, incontrò il pittore Clofullia Fortune con il quale si sposò ed ebbe due bambini; la prima che nacque nel 1851, morì in tenera età. Il secondo, Alberto, fu irsuto come era stata sua madre.

Lionel –Il ragazzo dalla faccia leonina : Stephan Bibrowsky naque in Polonia nel 1890 da genitori normali. Ha sofferto di ipertricosi, una rara malattia genetica che copre interamente il corpo dei soggetti con uno spesso cappotto di pelliccia. Solo circa 50 casi della malattia sono stati documentati fin dal Medioevo. Lionel fu scoperto da un uomo tedesco chiamato Meyer, quando aveva quattro anni ed è diventato famoso in tutta Europa, dove si guadagnò il soprannome di Lionel il Lion-Faced man, lontano dall’ essere esibito come una bestia, egli indossava spesso i vestiti migliori per mostrare che, sotto la sua pelliccia, egli era una persona piacevole e letterata, che parlava ben cinque lingue.

Ella Harper – La ragazza cammello: nata nel 1873 a Hendersonville nel Tennessee, Ella Harper aveva le ginocchia che si piegavano al contrario. Questo è il testo di presentazione che Ella usava come volantino pubblicitario. “Io sono chiamata la ragazza cammello perché il mio ginocchio si piega al contrario. Posso camminare meglio su mani e piedi come vedete nella foto. Ho lavorato nel business show negli ultimi quattro anni e ora, questo è il 1886 ho intenzione di chiudere con il mondo dello spettacolo e andare a scuola per trovarmi un’altra occupazione.” La sua storia fu fin dalla nascita in salita, la donna nacque infatti con un’inusuale malattia ortopedica che faceva in modo che le sue ginocchia fossero rivolte nel verso sbagliato. All’epoca tale condizione era sconosciuta ai medici e solo moderni studi hanno classificato la malattia come una forma avanzata di “Genu Recurvatum Congenito” anche conosciuta come “Deformità del ginocchio recurvato”. A causa di questa sua condizione e del fatto che preferisse camminare a “quattro zampe”, i cittadini dell’epoca la soprannominarono La ragazza Cammello.  Nel 1886 Ella era già una star del W.H Harris’s Nickel Circus dove veniva accompagnata in scena da un cammello vero. I giornali all’epoca la definivano come la più incredibile creatura sulla faccia della terra dal giorno della creazione. Della donna ci è rimasta anche una testimonianza diretta impressa su una carta pubblicitaria in cui Ella si presentava così: “Mi chiamo Ragazza Cammello perché le mie ginocchia sono girate al contrario, riesco a camminare meglio con entrambe le mani e i piedi a terra come potete vedere dalla foto. Ho viaggiato molto nella mia vita e ho partecipato a parecchi show negli ultimi quattro anni. Ora però intendo lasciare il mondo dello spettacolo e andare a scuola per me stessa e per trovare un’occupazione differente.” E’ evidente che il ruolo di fenomeno da baraccone alla donna andasse stretto e che i soldi ricavati nei 4 anni di spettacoli le avessero aperto molte porte per una vita diversa e molto probabilmente migliore. Della sua vita dopo il 1886 non abbiamo notizie, ma la sua memoria e la sua voglia di vivere sono state tramandate fino ai giorni nostri.

Julia Pastrana – la donna babbuino:  aveva peli su tutto il corpo e una folta barba che le incoronava il mento, al termine di una prominente mascella. Il suo impresario e marito disse che era stata trovata abbandonata, ancora neonata, in una remota regione desertica dell’America. Morì di parto nel 1860, e il suo corpo di 135 cm venne imbalsamato. Purtroppo nel mondo ogni giorno milioni di donne vengono sfruttate, trattate come schiave e illuse dietro lo spauracchio di un briciolo d’amore. Anche Julia Pastrana ha avuto tutto questo, ma la sua agonia non finì nemmeno con la morte, dopo la quale fu ancora un ricchissima fonte di guadagno per il suo presunto compagno di vita che la imbalsamò per mostrare al mondo quella che non era una donna ma solo un fenomeno da baraccone. Nessuno conosce la storia di Julia Pastrana, a lei non sono certo dedicate vie, piazze o pagine sui libri di storia, fatta forse eccezione per qualche stralcio di leggenda popolare che rimanda alla tradizione degli spettacoli itineranti. Julia Pastrana non meritava nemmeno di avere un nome: lei era la donna barbuta e gli occhi del mondo la scrutavano con bramosia per vedere i lunghi peli che la coprivano in tutto il corpo. Incerte le notizie sulla sua nascita avvenuta nel 1834 e ancor di più sulla sua infanzia: il suo agente-amante Theodore Lent, la spacciava per figlia di una messicana che abitava in un luogo popolato da animali selvatici facendo intendere con malignità che il padre fosse da ricercare proprio in quegli ambienti. Appena incontrò quella ragazza ricoperta di fitti peli neri (fatta eccezione solo per i palmi di mani e piedi) capì che si trovava di fronte ad una bella montagnetta di soldi, alta molto di più del scarno metro e trentotto di Julia. In breve tempo la convince ad andare in Inghilterra: Julia ha 23 anni, è dolce e minuta e cosa rarissima per l’epoca, sa leggere, scrivere, ha una discreta voce da mezzo soprano e conosce a memoria le più famose romanze spagnole ed inglesi. Ancora meglio, deve aver pensato fregandosi le mani Lent: una bestiola che canticchia e declama versi fa ancora più presa sul pubblico. Fa esibire Julia in tutte le fiere e teatrini d’Inghilterra e la gente fa la fila per vedere le gesta della donna barbuta. Ma per Lent non è abbastanza: per tenere ancora più stretta l’assetata d’amore Julia la sposa dandole l’illusione di una vita normale. Lo sprazzo di normalità arriva con una gravidanza che si trasformerà in tragedia: Julia partorirà una bimba, anch’essa ricoperta di peli, ma morirà poco dopo il parto assieme alla sua bambina. Lent sfrutta il dolore e la morte per arricchirsi ancora di più dando al pubblico un nuovo spettacolo: imbalsama i corpi di Julia e della piccola e ricomincia il suo giro per le fiere in giro per l’Inghilterra. Le sue spoglie sono ancora custodite nell’istituto di medicina legale di Oslo.

La sua vicenda fu d’ispirazione nel 1964 al regista Marco Ferreri per il crudelissimo film interpretato da Ugo Tognazzi e Annie Girardot “La donna scimmia”. Curioso sapere che per molto tempo il produttore censurò la fine del film obbligando il regista a tagliare la scena finale che vede un Tognazzi lucrare sulla morte della moglie esibendo il corpo imbalsamato ed imponendo addirittura per il pubblico straniero un finale alternativo a lieto fine. Come si suol dire, non importa se è successo davvero ed una donna è stata sfruttata ed abusata in vita e dopo la morte, l’importante che il pubblico abbia il suo lieto fine and the show must go on…

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